Tra i registri contabili che devono essere obbligatoriamente tenuti da chi esercita un’attività d’impresa in contabilità ordinaria ci sono anche le scritture ausiliarie di magazzino, in presenza di determinati presupposti. Di seguito una descrizione delle modalità di tenuta di tali scritture.
Obbligo tenuta contabilità di magazzino
La tenuta della contabilità di magazzino è innanzitutto una necessità operativa delle aziende commerciali ed industriali in quanto consente un adeguato controllo dell’andamento della gestione, uno strumento di vigilanza amministrativa e fornisce l’inventario contabile delle scorte.
Le scritture contabili ausiliarie di magazzino hanno in pratica lo scopo di definire la quantità delle rimanenze o giacenze la cui valutazione è un’importante voce da iscrivere tra le attività di bilancio. Ai fini fiscali, tali scritture di movimentazione di magazzino diventano invece obbligatorie per legge solo per quelle aziende che presentano per 2 esercizi consecutivi:
- Ricavi superiori a 5.164 milioni di euro;
- Rimanenze totali superiori a 1.1 milioni di euro.
Tale obbligo decorre a partire dal secondo periodo di imposta successivo a tali 2 esercizi, e cessa a partire dal primo periodo d’imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente l’ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze non raggiunge il limite sopra indicato.
La normativa sulle scritture di magazzino
La disciplina che regolamenta la tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino è contenuta nell’art. 14 del D.P.R. 600/1973 secondo la quale le imprese devono avere “scritture ausiliarie di magazzino tenute in forma sistematica e secondo le norme di ordinata contabilità, dirette a seguire le variazioni intervenute fra le consistenze negli inventari annuali. (…).
Le rilevazioni dei beni singoli o raggruppati per categorie di inventario, possono essere effettuate anche in forma riepilogativa con periodicità non superiore al mese. Nelle stesse scritture possono inoltre essere annotati, anche alla fine del periodo d’imposta, i cali e le altre variazioni di quantità che determinano scostamenti tra le giacenze fisiche effettive e quelle desumibili dalle scritture di carico e scarico”.
Le caratteristiche delle scritture di magazzino
I requisiti per una regolare tenuta delle scritture di magazzino sono pertanto le seguenti.
La forma sistematica: per ogni singolo bene (o per ogni categoria omogenea di beni), occorre annotare distintamente sia i carichi che gli scarichi, in modo tale che dalla lettura di ogni singola scheda si possano ricavare tutti i movimenti relativi a tale bene o categoria di beni.
Ordinata contabilità: le annotazioni siano effettuate in modo chiaro tale da renderle facilmente comprensibili in, eventuale, sede di controllo.
Periodicità delle rilevazioni: le rilevazioni possono essere effettuate anziché giornalmente, anche in forma riepilogativa con periodicità non superiore al mese.
I beni oggetto di rilevazione
I beni (o categorie di beni) oggetto di rilevazione delle scritture ausiliarie di magazzino (quantità entrate ed uscite), ai sensi del predetto art. 14, sono merci destinate alla vendita, materie prime, semilavorati, prodotti finiti e imballaggi.