Recentemente è stata pubblicata la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025, c.d. Legge di Bilancio 2026 ed il c.d. “Decreto Milleproroghe”.
Con il presente contributo si sintetizzano le novità di maggiore rilevo.
A. NOVITA’ PER LE IMPRESE
1. Dividendi e plusvalenze su partecipazioni: revisione del regime fiscale e nuovi limiti all’esenzione
È confermato il regime di parziale esclusione dal reddito dei dividendi per i soggetti imprenditori, a condizione che la partecipazione:
− rappresenti almeno il 5% del capitale, oppure
− abbia un valore fiscale minimo di 500.000 euro.
I medesimi requisiti si applicano, in aggiunta a quelli già previsti, anche ai fini dell’esenzione delle plusvalenze (PEX), per le partecipazioni acquisite o sottoscritte a decorrere dal 1° gennaio 2026.
In mancanza, dividendi e plusvalenze risultano integralmente imponibili.
Tali requisiti si estendono anche a società ed enti non residenti per beneficiare della ritenuta ridotta dell’1,20% sui dividendi di fonte italiana (restando ferma l’applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni).
Le nuove regole si applicano alle distribuzioni deliberate dal 1° gennaio 2026.
2. Nuova disciplina per la tassazione delle plusvalenze su beni strumentali
Dal 1° gennaio 2026 viene riscritto l’art. 86, comma 4, TUIR ridefinendo la disciplina di rateizzazione delle plusvalenze realizzate su beni strumentali.
La rateizzazione in cinque esercizi è ora ammessa esclusivamente per:
− plusvalenze da cessione di azienda o ramo d’azienda, posseduti da almeno tre anni;
− plusvalenze realizzate da società sportive professionistiche su diritti alle prestazioni degli atleti, se posseduti da almeno due anni e limitatamente alla quota monetaria.
Tutte le altre plusvalenze sono imponibili integralmente nell’esercizio di realizzo.
3. Divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti: soglia ridotta a 50.000 euro
Il divieto di compensazione dei crediti tributari scatta in presenza di debiti iscritti a ruolo scaduti superiori a 50.000 euro (in precedenza 100.000 euro), inclusi quelli da accertamenti esecutivi e avvisi di recupero.
Il divieto non opera se:
− è in corso una rateazione;
− è presentata domanda di rottamazione.
La misura si applica alle compensazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.
4. Nuovo criterio di determinazione della base imponibile IVA per operazioni permutative
Dal 2026, per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento, la base imponibile IVA non è più il valore normale, bensì il complesso dei costi sostenuti per la cessione o prestazione.
5. Iper – ammortamento
Viene introdotto un nuovo regime di iper – ammortamento per i titolari di reddito d’impresa, applicabile esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in:
− beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (aggiornati nei nuovi Allegati alla Legge di Bilancio 2026);
− beni materiali destinati all’autoproduzione di energia rinnovabile per autoconsumo.
I beni devono essere prodotti in UE o SEE e destinati a strutture produttive in Italia.
L’agevolazione in esame prevede che il costo di acquisizione dei beni agevolati è maggiorato nella misura del:
− 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
− 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
− 50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
L’accesso al beneficio richiede specifiche comunicazioni e certificazioni tramite piattaforma GSE.
6. Credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica
Prorogato per il 2026 il credito d’imposta per attività di design e ideazione estetica, pari al 10% delle spese ammissibili, fino a 2 milioni di euro, utilizzabile in un’unica quota annuale.
7. Buoni pasto elettronici: aumento soglia di non imponibilità
Viene elevata da 8 a 10 euro la soglia di non imponibilità ai fini del reddito di lavoro dipendente dei buoni pasto elettronici. Resta invariata a 4 euro quella per i buoni pasto cartacei.
8. Estromissione agevolata degli immobili ai soci
Per le società di persone e di capitale, viene riaperta l’opportunità di assegnare o cedere ai soci entro il 30.09.2026, gli immobili e mobili iscritti in registri pubblici, non utilizzati come beni strumentali pagando un’imposta sostitutiva dell’8% (o del 10,5% in presenza di società di comodo).
La predetta imposta sostitutiva si applica sulla differenza tra il “valore normale” del bene e il valore fiscalmente riconosciuto. Le riserve in sospensione d’imposta eventualmente annullate saranno assoggettate ad un’imposta sostitutiva del 13%.
9. Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia della Riscossione
È introdotta una nuova definizione agevolata dei carichi (c.d. rottamazione-quinquies) affidati agli agenti della riscossione dal 1.1.2000 al 31.12.2023, con pagamento del solo capitale e delle spese di notifica ed esecutive.
La domanda di accesso alla definizione agevolata andrà effettuata entro il 30.04.2026.
B. ALTRO
1. Rivalutazione di terreni e partecipazioni: incremento dell’aliquota sulle partecipazioni
Viene ulteriormente incrementata l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulla rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non quotate) che passa dal 18% al 21%.
Resta invariata al 18%, invece, l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni (agricoli ed edificabili) di cui all’art. 7 della L. 448/2001.
L’incremento dell’aliquota ha efficacia dalle rivalutazioni di partecipazioni riferite all’1.1.2026 e perfezionate entro il 30.11.2026.
L’imposta sostitutiva può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo e sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti interessi nella misura del 3% annuo.
2. Affrancamento delle riserve in sospensione di imposta
Viene riproposta, per tutti i soggetti che hanno in bilancio riserve in sospensione d’imposta, la possibilità di affrancarle mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%.
Con l’affrancamento, le riserve assumono natura di riserve di utili liberamente distribuibili, senza effetti impositivi in capo alla società al momento della distribuzione.
Le riserve devono risultare nel bilancio dell’esercizio al 31.12.2024, e possono essere affrancate fino all’importo che residua al termine dell’esercizio al 31.12.2025.
Il versamento deve essere effettuato obbligatoriamente in quattro rate annuali.
3. Assemblee societarie a distanza: proroga del regime emergenziale e assetto “a regime” secondo il Notariato
Il c.d. Decreto Milleproroghe 2026, proroga fino al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee societarie interamente a distanza, anche in deroga allo statuto, secondo il regime emergenziale Covid.
Parallelamente, la Massima n. 216/2025 del Consiglio notarile di Milano chiarisce la disciplina “a regime” successiva a tale data.
Per le s.r.l., l’assemblea esclusivamente virtuale è ammessa anche senza una specifica clausola statutaria, salvo divieto espresso: il modello digitale diventa quindi ordinario.
Per le s.p.a., invece, resta necessaria una clausola statutaria che consenta l’intervento mediante mezzi di telecomunicazione (art. 2370, comma 4, c.c.). In presenza di tale clausola, l’assemblea può svolgersi interamente da remoto senza indicazione di una sede fisica.
Per le s.p.a. è quindi consigliabile valutare un adeguamento statutario entro la fine del regime transitorio.
4. La revisione delle aliquote IRPEF e modifica detrazioni
A partire dal 1° gennaio 2026, la seconda aliquota IRPEF viene ridotta dal 35% al 33%.
L’articolazione degli scaglioni e delle relative aliquote IRPEF diventa la seguente:
− 23%, fino a 28.000 euro;
− 33% (prima 35%), da 28.000 a 50.000 euro;
− 43%, oltre i 50.000 euro.
La norma introduce inoltre, con riferimento ai percettori di redditi superiori a 200.000 euro, una riduzione forfettaria di 440 euro sulle detrazioni del 19% (con esclusione delle spese sanitarie), sulle erogazioni ai partiti e sui premi assicurativi calamità.
5. Rifinanziamento della “Nuova Sabatini”
La Legge di Bilancio prevede il rifinanziamento anche per il 2026 della “Nuova Sabatini”, misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di PMI.
6. Sugar Tax e Plastic Tax: ulteriore rinvio
Sono rinviate al 1°gennaio 2027 la “Sugar Tax” e la “Plastic Tax”.
7. Tasso di interesse legale per il 2026
Dal 1°gennaio 2026, il tasso di interesse legale scende dal 2% al 1,6%.
8. Valutazione titoli attivo circolante
È esteso al biennio 2025–2026 il regime derogatorio per la valutazione dei titoli non immobilizzati, che consente di evitare la svalutazione in base al valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato.
9. Le locazioni brevi
A partire dal periodo di imposta 2026, la disciplina delle locazioni brevi sarà applicabile solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di due appartamenti per ciascun periodo d’imposta; oltre tale soglia (quindi a partire da 3 appartamenti destinati alla locazione breve nel periodo d’imposta), l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale.
10. Le proroghe delle detrazioni per gli interventi “edilizi”
Per l’anno 2026 è stato esteso il regime fiscale più favorevole, previsto per l’anno 2025, con riferimento agli interventi edilizi finalizzati al recupero edilizio, al risparmio energetico e in materia antisismica.
Viene inoltre prorogato per l’anno 2026, alle medesime condizioni dell’anno 2025, il c.d. “bonus mobili”.